Il miracolo della Madonna di Montevergine a due ragazzi innamorati / Perché un'icona per rappresentare il miracolo del 1256

Perché un'icona per rappresentare il miracolo del 1256

Perché un'icona per rappresentare il miracolo del 1256

Nella tradizione cristiana è pratica comune rappresentare gli avvenimenti della vita di Gesù, della Madonna, dei Santi. Basti pensare all'icona dell'Annunciazione, la Natività oppure l'Ultima Cena. L'adorazione dei Re Magi. Le nozza di Cana. Il martirio di San Sebastiano, il martirio dei Quaranta Martiri di Sebaste, il miracolo della Madonna Gerontissa del monastero di Pantokrato al Monte Athos. l'icona di San Spiridone con in mano un mattone. 
 
La lista è veramente lunghissima. Questa nuova icona si rifà all'antica tradizione cristiana di rappresentare un miracolo della Madre di Dio. La preferenza è caduta sull'icona poiché è simbolo di tradizione e teologia per eccellenza. 
 
Mentre in occidente i quadri hanno dato vita a capolavori artistici e ha una libertà quasi totale per l'artista, si è preferito il lato artistico a quello spirituale e mistico. Al senso dell'immagine per la preghiera. Per ovviare a questo problema e per meglio riflettere al senso ultimo di questa rappresentazione è stata scelta l'icona perché è agli occhi quello che le sacre scritture sono alle orecchie. L'icona ci invita alla preghiera, al raccoglimento, alla venerazione, al silenzio, a entrare nel nostro cuore inteso come il luogo più profondo del nostro essere dove l'uomo percepisce la presenza di Dio.

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