Il miracolo della Madonna di Montevergine a due ragazzi innamorati / Nuova Icona del Miracolo di Montevergine del 1256

Nuova Icona del Miracolo di Montevergine del 1256

Nuova Icona del Miracolo di Montevergine del 1256

Come tradizione nel mondo cristiano i miracoli come alcuni altri eventi della vita di Cristo, della Madre di Dio e dei Santi vengono rappresentati nelle icone.

L'icona del Miracolo di Montevergine del 1256 è da includersi in questa tradizione.

Guardando l'icona del Miracolo di Montevergine del 1256 la prima cosa che si vede è il viso della Madre di Dio con lo sguardo verso di noi. Pensiamo di guardare l'icona ma in realta è l'icona che guarda noi. La Madre di Dio attraverso il suo sguardo ci invita alla preghiera, il suo viso è dolce come lo è la sua presenza. Lo sguardo è amorevole, un invito a fare quel primo passo verso Cristo attraverso la sua intercessione e con il suo aiuto e la sua guida. 

Ci invita a fidarci di lei senza indugio. A non esitare a chiedere la sua intercessione e il suo aiuto nella vita. Credere fermamente nel potere della preghiera per la salvezza della nostra anima e delle persone care a noi che siano vive oppure defunte per la purificazione della loro anima.

Sopra la sua testa troviamo delle lettere greche che sono due digrammi che stanno a significare Meter Theou ossia Madre di Dio. La stella posta sul velo che le copre il capo è una delle 3 stelle che sono scritte nelle icone che appartengono all'antica tradizione dei cristiani siriaci. Queste 3 stelle hanno diversi significati. La sua verginita perpetua prima, durante e dopo il parto. La trinita, in alcune icone la terza stella è coperta dall'immagine di Gesù è parte della Santissima Trinità.

I colori del velo di Maria (maphorion) indicano che è la Madre di Dio colei che è piena di grazia. 

L'oro dello sfondo rappresenta il cielo dove Lei si trova. Quando si cantano le litanie alla Madonna una di questa la definisce Regina del Cielo.

Si nota come il velo della Madonna sia posizionato che idealmente possa coprire anche i ragazzi con la sua protezione, come se ci fosse un rettangolo all'interno dell'icona stessa. Nell'arte occidentale ci sono molte rappresentazioni di Madonna che con il loro vestito avvolgono l'umanità.

La posizione leggermente inclinata della testa la si ritrova in molte icone della Madre di Dio chiamate Odigitria, ossia colei che indica la via verso Gesù Cristo salvatore del mondo. 

La prima icona Odigitria dipinta (scritta) secondo la tradizione è stata fatta da San Luca evangelista. Questa  cadde e si distrusse durante la processione il giorno prima della caduta di Constantinopoli del 1453. Oggi troviamo in moltissime chiese e monasteri copie di Madonne Odigitrie. 

L'icona del Miracolo di Montevergine del 1256 ci richiama a prendere la via sicura attraverso l'aiuto di Maria Santissima per arrivare a Gesù

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In questa icona Gesù non è rappresentato ma tutto lo rende presente.

I due ragazzi sono legati all'albero dove attendono la morte sopraggiungere per il freddo oppure sbranati dalle belve feroci che popolano la foresta come lupi ed orsi. Sono stati condannati dalle leggi del popolo che non ha capito il loro sentimento autentico. Invece di lasciarsi andare alla rabbia e alla disperazione sempre frutto del maligno, confidano nella preghiera e nell'amore di Maria Santissima Madre di Dio per tutti i suoi figli che la invocano con fiducia.

Lei non si fa aspettare, legge nei loro cuori, vede quello che gli uomini non possono e non vogliono vedere, Lei nella sua infinita grandezza, misericordia e umiltà gli aiuta.

 

Come ha aiutato loro, aiuta noi e chiunque si rivolga a Lei con fiducia e devozione.

Nell'icona si vede il raggio di luce che scioglie i gelidi ghiacci attorno a loro e le corde della prigionia. Nell'iconografia il raggio di luce ha il significato della venuta dello Spirito Santo, quindi che viene da Dio. Esattamente come la tradizione ci racconta il miracolo di Montevergine.

I due ragazzi sono legati all'albero e lo sono di lato. Nell'iconografia solo i santi possono essere dipinti con il corpo visibile completamente. Il capo è chinato raccolti nella preghiera alla Madre di Dio. Anche la gestualità del corpo fa parte della preghiera ed è importante come la preghiera stessa.

Lo sfondo blu rappresenta l'incomprensibilita di Dio per l'uomo.

L'albero è nella tradizione cristiana simbolo di fede e di legame tra Dio e gli uomini, Ger 17 7-8. L'albero della vita nel paradiso è citato nell'ultimo capitolo del vangelo di San Giovanni, l'Apocalisse. L'albero rappresenta anche la croce sul Golgotta che ha le sue radici nel teschio di Adamo a cui perdona i suoi peccati, ci insegna a lascaire l'uomo vecchio e far rinascere l'uomo nuovo seguendo i passi di Gesù Cristo.

Inoltre si nota come l'albero divida in due l'icona in orizzontale. Idealmente la Madre di Dio e i rami dell'albero sono nella parte alta che rappresentano i frutti spirituali che conosceremo quando saremo nel mondo invisibile. Mentre la parte bassa ci raccomanda di rimanere saldi nella fede e che la vita dell'anima è eterna. Il trapasso è solo una fase nella vita del cristiano.

Nella narrazione del miracolo di Montevergine sappiamo che i due ragazzi sono stati legati ad un albero ma questo non viene descritto. In questa icona l'albero ricorda vagamente quello di un'altra icona molto amata dalla comunità LGBT+, l'icona del martirio di San Sebastiano legato all'albero trafitto dalle frecce lanciate dagli arceri. In realtà San Sebastiano non era un ragazzino efebico al suo martirio ma bensi un uomo grande virile muscoloso, molto più simile a quello che nella comunita gay chiamerebbero musclebear. San Sebastiano è stato un soldato romano. Se vi trovate a Roma non perdete occasione di pellegrinare alla sua basilica alla sua tomba e visitare la catacomba.

L'unico scopo di questa icona come qualsiasi altra icona è di aiutare l'uomo nella sua ricerca di spiritualità e di preghiera affidandosi alla via più sicura, Maria Santissima Madre di Dio.

Il mio personale invito e a recitare ogni giorno, preferibilmente la mattina, 3 Ave Marie a lode della Santissima Trinita, il Padre, il Figlio e  lo Spirito Santo.

Naturalmente sarebbe bene pregare anche il rosario, l'Akathistos, la corona angelica, la medaglia miracolosa, lo scapolare verde, l'angelo custode, la medaglia di San Benedetto, la preghiera del cuore e qualsiasi altra devozione consigliata dalla chiesa. Senza dimenticare la nostra preghiera personale. Ognuno secondo la sua volontà.

Che la benedizione di Maria Santissima Madre di Dio vi accompagni sempre nella vostra vita.

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